mi rendo conto che, avendo intitolato il post precedente 'onirica' e questo 'déjà-vu', possa trasmettere l'idea di essermi appena bagnato nelle acque della psicanalisi, ma non è cosí. è soltanto che sabato scorso ho deciso, come da programma, di vagabondare per uno degli arrondissement della città, e ho scelto uno dei più bistrattati, ignoti e francamente bruttini, il 15ème. visitare questi quartieri non è tempo perso, mai: se non altro, sono utili a comprendere la fortuna di abitare altrove. il 15ème è la zona sud-ovest di parigi, che si segnala per... per... un attimo e ve lo dico... (sguardo alla cartina)... allora, tanto per cominciare, è uno dei quartieri più estesi di parigi, per cui ci dovrà pur essere qualcosa. dunque... be', c'è l'orribile tour de montparnasse, un'abominevole grattacielone nero che si vede purtroppo da mezza città, e la contigua gare de montparnasse, una stazione ferroviaria... ah, vedo che c'è anche l'institut pasteur, punta di diamante della ricerca biologica francese...
insomma, dopo un attento esame del da farsi e del da vedersi, concludo che, boulangerie a parte, gli unici luoghi potenzialmente interessanti nel 15ème sono lo square george brassens e il parc andré citroën - sí, quello delle macchine.
lo square brassens non è affatto male, c'è un bel giardino di piante aromatiche da toccare e una specie di riproduzione non voluta della scalinata dei giganti del nordirlanda in finta pietra. poi c'è una struttura in ferro e vetro che sembra la copertura di un mercato, e un campanile senza chiesa circondato da un triste laghetto basso e senza pesci. c'è anche un'altra struttura a forma di yurta, ma è in ferro rosso e cemento armato, e guardarla provoca dolore alla vista, tanto è brutta.
fin qui, insomma, niente di rilevante. uscito dal parco, faccio due passi e mi ritrovo sull'avinguda diagonal. che è a barcellona. ma io sono a parigi, quindi non dovrebbe esserci. calma.
il cartello dice boulevard lefebvre. bene. però è evidente che la costruzione che ho alla mia sinistra è il centro commerciale diagonal mar, e sia i binari del tram immersi in strisce d'erba verde e ben curata, sia i tram stessi, biancoverdi e dal design moderno, sembrano urlare a squarciagola FORUM. passo davanti alla porte de versailles e, prima che l'amico erik possa dirmi nulla, gli chiedo se lì allestiscono fiere, dal momento che lo spiazzo in cui la porta si apre è uguale a plaça espanya. sì, ci fanno fiere, dice erik. è inevitabile, allora, che il parc citroën finisca per sembrarmi il parc central del poble nou: stesso panorama su grossi edifici di vetro, stessi pontili di legno, stessi ruscelletti artificiali. sono parchi che li vedi e immagini l'Architetto (con la maiuscola) e il suo assistente (con la minuscola) che si guardano dubbiosi e fanno:
che ci facciamo in quest'area?
mah, non saprei... c'è l'abbiamo messa l'area coppiette?
sì
e l'area guardoni?
sì, è subito dietro, riparata da una siepe.
...
senta, ma... e se ci facessimo tipo un parco?
mm. vabe', altre idee non mi vengono, facciamoci pure il parco, va'.
ovvero: dell'architettura contemporanea nelle zone appena intra-periferiche. prendi un modello e lo applichi ovunque. barcellona. che poi è parigi. che poi è di nuovo barcellona. che poi è ancora parigi...
dimanche 20 septembre 2009
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1 commentaires:
sono stata per la prima volta a parigi a giugno e sto progettando le future incursioni (almeno una volta l'anno, l'ho giurato sul quai de montebello). quando sarà, apro il tuo blog e queste me le stampo tutte.
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